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ASPORTO

E CONSEGNE A DOMICILIO

UNICA ANCORA DI SALVEZZA?

ASPORTO E CONSEGNE A DOMICILIO UNICA ANCORA DI SALVEZZA?

Sono stati in molti a pensare di potersi “accontentare” temporaneamente (anche questa volta come già fatto ad aprile), del famigerato “ASPORTO”; ma in realtà sta accadendo qualcosa di strano.

Premetto che ho la responsabilità di due locali, uno nato qualche anno fa, e che fa solo asporto, l’altro (più giovane), con somministrazione ai tavoli. Due realtà completamente differenti con esigenze e dinamiche quasi opposte. Non nascondo che la scelta, all'epoca, fu fatta proprio con l’intento di diversificare la tipologia di vendita e con l’idea che potessero, in caso di necessità, essere quasi uno il paracadute del altro.

Proprio sulla scia di quanto detto, nel momento in cui qualche giorno fa, fu annunciato lo STOP alle 18.00 per la somministrazione, il primo pensiero, mio e penso di molti altri addetti ai lavori, e stato:

“Non essendoci altre possibilità, la gente sarà quasi costretta ad ordinare da casa, il business del take away volerà alle stelle”.

Questo è stato un pensiero così generalizzato, e tanto radicalizzato nella mente della gente comune, che addirittura (erroneamente a mio avviso), anche il Decreto Ristoro ha escluso queste attività dagli aiuti di stato previsti.

BENE NON E’ PROPRIO COSI’, QUALCOSA NON STA FUNZIONANDO

In realtà non si capisce cosa stia succedendo, probabilmente la paura è tanta, sicuramente la confusione l'ha fatta da padrona, ed il susseguirsi continuo di provvedimenti da parte di Stato e Regioni, non ci stanno aiutando.

INDUBBIAMENTE VI È LA NECESSITÀ DI COMUNICARE CHIARAMENTE DUE COSE:

I LOCALI CHE FANNO VENDITA DI ALIMENTI D’ASPORTO POSSONO EFFETTUARE L’ULTIMA VENDITA ALLE ORE 22:30;

I LOCALI CHE FANNO CONSEGNE A DOMICILIO POSSONO CONSEGNARE DIRETTAMENTE A CASA FINO ALLE ORE 23:00;

PER QUANTO RIGUARDA IL MONDO DELLA PIZZA, VI SONO ALTRI ELEMENTI IMPORTANTI DI CUI TENER CONTO:

LA PIZZA E’ UN ALIMENTO SICURO, VIENE COTTA IN FORNI CON UNA TEMPERATURA CHE OSCILLA DAI 300 AI 400 GRADI, NON C’E’ VIRUS CHE TENGA;

I NOSTRI LOCALI OSSERVANO SCRUPOLOSAMENTE LA NORMETIVA SANITARIA VIGENTE IN MATERIA ANTI-COVID;

QUASI TUTTI UTILIZZANO PIATTAFORME DI DELIVERY DEDICATE CHE PERMETTONO DI LIMITARE AL MINIMO L’UTILIZZO DEL CONTANTE ED IL CONTATTO COL FATTORINO;

Non mi resta che fare un appello a tutti gli amanti della Pizza in Italia:

NON ABBIATE PAURA,

CHIAMATE LA VOSTRA PIZZERIA DI QUARTIERE,

SCEGLIETE DI FAR VIVERE L’ECONOMIA LOCALE.

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