La parola che più di altre, in questo momento, sta creando confusione e ci mette tutti in difficoltà è “assembramento”.

Personalmente per fare un po’ di chiarezza, ho fatto una piccola ricerca, ma continuo ad avere alcune perplessità. Questo è quanto riportato su internet nel sito della Treccani. (http://www.treccani.it/vocabolario/assembramento)

  1. Riunione occasionale di persone all’aperto per dimostrazioni o altro: fareproibiresciogliere un a.; anche affollamento in genere: sul luogo del disastro s’era formato un grande a. (di gentedi cittadini, ecc.); non posso sopportare l’a. della folla.
  2. ant. Adunanza di soldati per il combattimento; moltitudine di armati.

Detto questo la domanda che mi pongo è abbastanza spontanea, 10/12 persone che mangiano una pizza, tutti allo stesso tavolo, possono essere considerate persone che formano un assembramento?

Capite, a questo punto, quanto sia sottile l’ago che ci fa pendere da un lato o dall’altro della bilancia. Possiamo noi ristoratori, nel nome di una cena tra amici, e per la necessità di recuperare quanto perso in due mesi di stop, prenderci la responsabilità di interpretare, forse in modo sbagliato, un termine tanto in voga nelle ultime settimane?

E’ indubbio il fatto che nel decreto che ci ha permesso di ripartire, le linee guida forse peccano di poca chiarezza. Credo sia quindi, probabilmente, doveroso dirci cosa fare in modo chiaro, al fine di non commettere errori, e magari non diventare proprio noi ristoratori, la causa, o il capo espiatorio, di un’eventuale ritorno dei contagi.

Ci dicono di usare buon senso, ma se si dovessero presentare in 10 e chiedere di cenare tutti insieme, qual è il buon senso? Rifiutare una prenotazione, e buttare il bambino con tutta l’acqua sporca, oppure accettarli consapevoli del rischio di un controllo e quindi perdere capre e cavoli?

Qualcuno potrebbe osservare che basta dividerli su più tavoli. Bene ma a questo punto perché andare a pranzo o a cena, fuori con amici?

Amici, un’altra parola che ci fa sprofondare nello sconforto. Chi, come e cosa stabilisce il rapporto di amicizia tra la gente? Anche in questo caso ci viene in soccorso il famoso “buon senso”. Quindi il buon senso ci dice che due amici possono passeggiare insieme o sedersi nello stesso tavolo, dieci no è assembramento. E perché dieci e non otto? Cosa o chi lo stabilisce?

Siamo tornati nuovamente al punto d’inizio, probabilmente ora più che mai, abbiamo bisogno di regole chiare e termini ben definiti, forse usare il “buon senso” non è proprio la strada giusta da percorrere in questo momento storico.

Resta comunque il fatto che molti di noi hanno riaperto, ma che la luce, quella vera, rimane ancora molto lontana.

Vi ringrazio per avermi dedicato qualche minuto, vi invito a condividere l'articolo e auguro a tutti una Buona Pizza.

A presto dal vostro Sarto della Pizza.

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