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Centinaia di Pizzaioli,

un esercito di NON NUMERI UNO.

Siamo ripartiti, e qualcuno direbbe, RIPARTITI ALLA GRANDE.

Era solo qualche settimana fa quando, su Facebook, leggevamo articoli e post di Pizzerie e Pizzaioli che hanno debuttato il 27 di aprile (dopo circa 50 giorni di chiusura), facendo numeri strepitosi.

Ho letto di colleghi che nella loro prima serata di lavoro hanno sfornato 700 pizze, cosi come di articoli dove sono state stilate le prime classifiche tra chi ha ricevuto più ordini (riporto testualmente “chi sono i campioni del boom”) elencando le 5 pizzeria che, a detta loro, hanno sfornato più pizze nel famoso giorno della ripartenza.

Tra voi lettori, c’è chi mi conosce e chi no. AuGusto “il Sarto della Pizza”, è una modestissima pizzeria d’asporto di quartiere che da qualche anno svolge il suo lavoro, oserei dire “in tranquillità”. Abbiamo le nostre piccole soddisfazioni e comunque, cerchiamo di fare sempre il possibile per lavorare bene e soprattutto fare il nostro mestiere a testa alta.

Ammiro i miei colleghi che in questi giorni si sono distinti per il “boom” di pizze fatte, così come non è assolutamente mia intenzione criticare tutti quei giornalisti che “approfittando” della ghiotta notizia, hanno cominciato a stilare classifiche tra pizze più buone, consegnate a casa, piuttosto che maggior numero di consegne fatte.

Mi piace però, con queste poche righe, ricordare e dare lustro, anche quell’esercito di Pizzaioli “NON NUMERI UNO”.

Gli stessi che hanno ripreso a lavorare in sordina, quelli che si sono presi la responsabilità di ripartire in questo momento di grande incertezza, in un momento in cui ogni giorno qualcuno cambia le regole del gioco, dove sulla scrivania si ritrovano scadenze arretrate di 50 giorni lavorativi mancati, ma che comunque hanno avuto la forza di non mollare. Quella stessa forza che li ha spinti a ripartire con la consapevolezza che anche solo 80/100 pizze a sera avrebbe ridato loro un sorriso e riacceso negli occhi dei loro collaboratori la speranza di tornare in fretta alla normalità.

Questo è un “ESERCITO” laborioso ma che non fa notizia, che non ha l’attenzione dei social e dei media, ma è il vero e solo “ESERCITO” che fa onore alla nostra categoria.

E’ sicuramente bello leggere di amici e colleghi che sbracciano per fare la differenza, ma ora non è il momento di andare alla ricerca di supereroi, ora credo, ci sia solo bisogno di semplice normalità.

Questo è il mio umile pensiero.

 

Grazie per la lettura e come sempre Buona Pizza a tutti dal vostro Sarto della Pizza.

 

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